«Bisogna entrare nel merito delle questioni e noi vogliamo farlo a prescindere da chi governa. Questo è il momento del confronto, delle proposte e della ricerca di soluzioni, portando le nostre rivendicazioni ai tavoli negoziali e politici. Oggi stiamo affrontando il confronto con responsabilità e con una visione chiara del futuro che vogliamo per la Sardegna».
Lo ha dichiarato la segretaria generale della UIL Sardegna, Fulvia Murru, intervenendo oggi a Cagliari alla Festa dell’Unità “Intelligenze”, durante la tavola rotonda “4 anni di malgoverno: Italia ferma, Sardegna dimenticata”. Al dibattito hanno partecipato anche le altre organizzazioni sindacali e, tra gli altri, la coordinatrice della segreteria nazionale del PD, Marta Bonafoni, e l’eurodeputato Giuseppe Lupo.
Nel suo intervento, Murru ha affrontato le principali criticità dell’Isola: dalla crisi industriale al diritto alla mobilità, dai trasporti alla sanità, fino alla qualità del lavoro, alla pressione fiscale e allo spopolamento.
«Non si può continuare a pensare che per la Sardegna basti finanziare gli ammortizzatori sociali e inseguire le emergenze. Gli strumenti di sostegno al reddito sono necessari per tutelare chi perde il lavoro, ma devono essere accompagnati da una strategia industriale e da investimenti capaci di creare occupazione stabile e sviluppo. Abbiamo paesi che continuano a spopolarsi, ai quali dobbiamo restituire servizi, lavoro e prospettive di crescita».
Tra le priorità indicate dalla Segretaria Generale, anche la riduzione della pressione fiscale: «Bisogna intervenire sulla tassazione regionale e locale, a partire dall’addizionale regionale IRPEF, per dare respiro alle lavoratrici, ai lavoratori e ai pensionati, soprattutto a quelli con redditi medio-bassi. Il costo della vita continua a pesare su salari e pensioni e richiede risposte concrete».
Un’attenzione particolare è stata dedicata ai giovani: «Li formiamo nelle nostre scuole e nelle nostre università, ma poi troppo spesso sono costretti ad andare via perché qui non trovano opportunità di lavoro adeguate alle loro competenze e alle loro aspirazioni. Dobbiamo creare le condizioni perché possano scegliere di restare e costruire il proprio futuro in Sardegna».
Per Murru, il tema delle opportunità è strettamente legato alla qualità dell’occupazione e ai salari: «La crescita dell’occupazione deve tradursi in un miglioramento reale delle condizioni di vita. Non possiamo accontentarci dei numeri se dietro ci sono precarietà, part-time involontario e retribuzioni insufficienti. Servono lavoro stabile, contratti adeguati e giusti salari, che consentano alle persone di vivere dignitosamente e di progettare il proprio futuro».
Sul fronte sanitario, la segretaria generale ha sottolineando la necessità di accelerare: «C’è ancora molto da fare. Le persone devono poter accedere alle cure in tempi adeguati. Occorrono risposte concrete sulla riduzione delle liste d’attesa, a partire dalle prime visite, sul rafforzamento dei servizi territoriali e sull’integrazione tra assistenza sanitaria e sociale».
Murru ha richiamato inoltre il valore della contrattazione sociale, la necessità di contrastare la logica del massimo ribasso negli appalti e l’urgenza di rafforzare la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro: «Sono questioni che stiamo portando al confronto regionale perché incidono direttamente sulla qualità dei servizi, sulla dignità del lavoro e sulla vita delle comunità».
«Su sanità, trasporti e industria abbiamo scelto di sederci ai tavoli, avanzare proposte e lavorare per ottenere risultati. Lo dimostrano gli accordi e i protocolli sottoscritti, che adesso devono trovare piena attuazione. Il confronto deve produrre risposte verificabili».
Infine, un richiamo alla responsabilità della politica: «Serve uno sforzo di ascolto continuo, non soltanto quando si avvicinano le elezioni. Noi non facciamo sconti a nessuno, né a destra né a sinistra. Valutiamo le scelte nel merito e chiediamo risposte ai bisogni delle persone. Quando l’obiettivo è il bene della Sardegna e della nostra Nazione la UIL c’è e ci sarà sempre».
GUARTDA LA GALLERI FOTOGRAFICA




























