La UIL Sardegna ha partecipato ieri, martedì 5 maggio, nell’Aula Magna “Mario Carta” della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Cagliari, all’incontro “Parole senza barriere: un viaggio tra disabilità e media”, promosso da GiULiA Giornaliste Sardegna in collaborazione con il Dipartimento di Pedagogia, Psicologia, Filosofia e il Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione.
“Sentiamo profondamente nostra l’opera che Giulia Giornaliste Sardegna sta portando avanti – ha dichiarato la segretaria generale della UIL Sardegna, Fulvia Murru – perché chi rappresenta il lavoro e i diritti non può restare indifferente davanti al modo in cui le persone vengono raccontate.
Le parole non sono mai neutre: possono ferire, escludere, creare distanza. Ma possono anche includere, riconoscere dignità, abbattere barriere. Parlare di disabilità significa assumersi una responsabilità: costruire un linguaggio corretto, rispettoso e consapevole, capace di superare stereotipi e pregiudizi ancora presenti nell’informazione.
Come UIL crediamo che questo sia un terreno centrale di impegno: difendiamo diritti materiali, ma anche diritti culturali e sociali, a partire dal rispetto della persona. Per questo abbiamo contribuito con convinzione a questo progetto.
Un’informazione più inclusiva è una condizione essenziale per una società più giusta. Se ognuno di noi fa la propria parte, possiamo davvero trasformare le parole in strumenti di cambiamento. Perché le barriere non sono solo fisiche: spesso sono culturali. E proprio dalle parole dobbiamo partire per abbatterle insieme.”
Nel corso dell’iniziativa è stato presentato, per la prima volta, il libro “Donne, Disabilità e Media. Parole vs Barriere”, un lavoro importante che punta a contrastare discriminazioni, stereotipi e pregiudizi, rafforzando il valore di un’informazione più consapevole e responsabile.





