Intro tra il sindacato e il CAF per la tappa formativa dedicata alle novità del 730 in vista della campagna fiscale 2026. Tappa che ha visto la presenza della Segretaria Generale UIL Sardegna, Fulvia Murru e del Presidente CAF UIL Sardegna, Salvatore Sini.
Formarsi non è mai solo un obbligo tecnico e normativo: è un atto di responsabilità verso le persone che ogni giorno si siedono davanti a noi con le loro buste paga, le loro pensioni, le loro storie. I territori e le categorie sindacali sono spesso il primo punto di contatto: raccolgono le istanze, ascoltano le fragilità, orientano. Molte delle persone che arrivano al CAF ci arrivano proprio grazie a quella relazione di fiducia costruita nelle sedi, negli sportelli, nei luoghi di lavoro. Il nostro compito è non tradirla — e anzi, trasformarla in un servizio professionale, accessibile, tutelante. Un sindacato senza servizi e servizi senza sindacato sarebbero entrambi incompleti. È questa complementarità — rara, preziosa, strategica — che rende il CAF UIL qualcosa di diverso da un semplice sportello fiscale.




