PAC, protesta a Bruxelles. Murru (UIL Sardegna) e Garau (UILA Sardegna) : “Tagli inaccettabili, si colpiscono lavoro e territori come la Sardegna”

I tagli annunciati al bilancio della Politica Agricola Comune sono una scelta sbagliata e miope. Ridurre di 86 miliardi le risorse della PAC e sottrarre all’Italia circa il 20% dei fondi significa colpire duramente non solo le imprese agricole, ma migliaia di lavoratrici e lavoratori e interi territori, a partire dalle regioni più fragili come la Sardegna”. Lo sostengono la segretaria generale della Uil Sardegna, Fulvia Murru e la segretaria generale della Uila Sardegna Gaia Garau, commentando e aderendo a distanza alla protesta in corso a Bruxelles contro le politiche annunciate dall’Unione Europea.

La creazione di un Fondo unico europeo che accorpa agricoltura e coesione rischia di trasformarsi in un gigantesco contenitore indistinto sostengono Murru e Garau -, dove le risorse destinate al settore agricolo vengono disperse, indebolendo produzione, occupazione e, di conseguenza, presidio del territorio”.

Secondo Uil e Uila Sardegna “Non è accettabile che l’Unione Europea chieda sacrifici al mondo agricolo e ai lavoratori mentre, contemporaneamente, spinge per un aumento della spesa in armamenti – sostengono le segretarie -. Le priorità devono essere altre: cibo,lavoro, sostenibilità, coesione sociale”.

La Uil Sardegna è al fianco della UILA e dei lavoratori del comparto. “Serve rafforzare la dimensione sociale della PAC 2028-2034 – concludono Murru e Garau – e difendere con forza la condizionalità sociale degli aiuti, perché i fondi pubblici devono garantire diritti, sicurezza e qualità del lavoro. Produzione e lavoro devono camminare insieme: questa è la battaglia che va combattuta anche a Bruxelles. Solo così si possono salvaguardare anche i territori già in difficoltà come la Sardegna”.

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